DARIO NARDELLA
Sindaco di Firenze

La Cupola di Santa Maria del Fiore è un elemento fondamentale del patrimonio artistico di Firenze e una delle sue immagini più significative. Tutti abbiamo nella mente la maestosa copertura che sovrasta il Duomo. E in tutto il mondo, non solo negli ambienti accademici o specialistici, sono conosciute le peculiarità di quest’opera unica e non ancora superata per ingegno architettonico.
Nel 1294, di fronte al Battistero di San Giovanni, la Città di Firenze, ormai importante centro commerciale per l’Europa, decise di costruire una nuova Basilica in sostituzione della piccola Chiesa di Santa Reparata. Il Comune ne affidò la costruzione all’architetto Arnolfo di Cambio.
Fu scelto il nome di Santa Maria del Fiore a significare il legame con Maria, madre di Gesù. Firenze, infatti, vive da sempre un rapporto speciale con la Madonna, tant’è che il Capodanno fiorentino, l’inizio del nuovo anno, è per tradizione festeggiato il 25 marzo, data in cui la Chiesa ricorda l’Annunciazione a Maria.
La copertura della Basilica rimase incompleta fino al 1418, quando venne bandito un concorso per la progettazione della Cupola. Ser Brunelleschi, orafo e orologiaio, vinse il concorso, dopo molte resistenze e polemiche, e solo nel 1420 poté iniziare i lavori. Brunelleschi dovette scontrarsi con numerose difficoltà tecniche e richieste del Comune e riuscì a completarla fino alla base della lanterna solo nel 1436.
Questo splendido capolavoro architettonico ha ispirato il Cardinale Domenico Bartolucci a scrivere un’opera lirica, il Brunellesco, che ne riprendesse la forza e la grazia. Grandissimo musicista, Bartolucci ha guidato per più di 40 anni il Coro della Cappella Sistina, con il quale, oltre ai servizi liturgici papali, ha compiuto tournées in Italia e nel mondo. A fronte di questo suo insuperato servizio Papa Benedetto XVI lo nominò Cardinale nel 2010.
Ho appreso con piacere ed entusiasmo della volontà di eseguire l’opera Brunellesco nell’imminenza della ricorrenza dei 600 anni da quel concorso che ci ha regalato la magnificenza della Cupola di Santa Maria del Fiore. Sono convinto che quest’opera saprà emozionare e trasmettere lo stupore e la meraviglia che si provano ad ammirare la nostra Basilica e la sua Cupola.
Si tratta di una iniziativa meritoria, non solo per l’indiscusso valore musicale, ma anche e soprattutto perché aiuterà noi contemporanei a riscoprire il significato vero con cui i fiorentini del Medioevo e del Rinascimento avevano pensato alla Cupola, alla Basilica di Santa Maria del Fiore e a tutta Piazza del Duomo.
Ringrazio pertanto la Fondazione Domenico Bartolucci per l’impegno e l’interesse dimostrato e auspico la migliore riuscita dell’iniziativa che darà ancora maggiore lustro a tutta Firenze.

DARIO NARDELLA
Sindaco di Firenze